I colli pietrosi

Piazza Vittorio Emanuele III, ovvero piazza del “Gatto”, è il punto di partenza di questo itinerario che, imboccando via Montualdo e procedendo tra le case per via Castello, raggiunge una terrazza che funge da belvedere su di un ampio panorama.

Il tragitto continua, terminato l’asfalto, per strada S. Spirito che si snoda in leggera salita incassata tra due sponde profondamente incise nella roccia (da questo punto l’itinerario si sovrappone a sentiero 707) e poco a sinistra si intravede la voragine della cava di Alfiano Natta.

La strada dal fondo insolitamente rossastro sale ripidamente e, tralasciando una via che proviene dalla destra, giunge alla vigna rusa da cui si gode uno straordinario panorama sulle colline del Monferrato.

Superata un’abitazione di recente costruzione, immersa tra le conifere, si continua fino ad un dosso da cui diparte, a sinistra, un sentierino che in pochi passi porta al colle su cui si trovano i ruderi della chiesa di S. Spirito, alla destra prosegue l’itinerario 707 che si tralascerà per seguire la strada in lieve discesa.

Si avanza e, superato un quadrivio, si mantiene sempre la stessa direzione e, poco più avanti, un grande cespuglio di ginepro, abbarbicato su un punto roccioso ed assolato, attira l’attenzione.

Ci si inoltra quindi nel bosco misto di latifoglie e, giunti al successivo incrocio, si procede diritto seguendo il sentiero pianeggiante che dopo poco inizia a scendere decisamente nel bosco, al termine del quale si apre una splendida veduta sul paese di Cardona e sulle colline intorno.

Giunti alla cascina Crè Alto, si svolta a sinistra, seguendo la strada inghiaiata che, affiancando un’apertura scavata nella roccia che conduce all’interno della cava dismessa, porta a Cardona.

A Cardona, raggiunta la chiesa di S. Agata le si gira intorno per risalire e raggiungere le ultime case dell’abitato.

Al successivo bivio si scende per via Troglio e, poco dopo, terminato l’asfalto, si segue la strada erbosa che conduce alla strada di Monte, nuovamente asfaltata.

All’ultimo bivio si scende a destra e rapidamente si raggiunge piazza del Gatto da cui si è partiti.